Arriva dalla scaligera Ozbikes l’ultima novità nel campo delle biciclette fatte a mano: “La Verona”, che unisce storia e design in un mix unico.

È probabile che le biciclette, da chi ne è appassionato, non siano considerate solo come un veicolo ma possano rappresentare molto di più: uno stile di vita, un tratto distintivo della propria personalità, i legami con la storia di un luogo, delle sue strade e delle sue tradizioni.

La bici non è solo un oggetto che ci consente di viaggiare da un luogo all’altro (più velocemente che a piedi), ma può anche diventare questi luoghi, impregnandosi del loro spirito e della loro storia. È uno strumento che – come scrive lo scrittore e filosofo austriaco Ivan Illich – consente a chi la usa di creare un rapporto nuovo tra sè e il proprio spazio, il proprio tempo, il proprio territorio, senza per questo distruggerne l’equilibrio ereditato dal passato.

Partendo da queste considerazioni due amici cresciuti nella provincia di Verona – Edoardo Poletto e Alessandro Rigobello – hanno deciso di fondare il proprio marchio di biciclette fatte a mano e di creare pezzi unici con lo scopo di far rivivere lo spirito di ogni città d’Italia.

È nata così Ozbikes, e il primo modello di bici commercializzata dalla neonata società scaligera è dedicato proprio a quella tanto amata dai suoi fondatori.

“La Verona”, questo il nome della bicicletta da uomo a scatto fisso in questione, è un mix di design e storia caratterizzato da una maniacale attenzione per ogni singolo dettaglio. Gran parte dei componenti di questa bici porta infatti con sè un passato glorioso e affascinante.
Tanto vintage quindi, ma soprattutto tantissima qualità.

Qualche esempio?
La sella Ideale TB90 Special Competition (made in France). La corona Sugino Mighty Competition. La pedivella Campagnolo Record e l’attacco manubrio Titan Luxe anni ’70. Tutti oggetti recuperati dopo lunghe ricerche, uno a uno.

Il telaio è opera (di saldatura) di un mastro telaista di Padova che ha utilizzato esclusivamente tubazioni Columbus Max anni ’80 a ellissi orientati. I pedali sono MKS Sylvan Track in alluminio, i cerchi Gipiemme flangia media, i copertoncini sono Veloflex in kevlar costruiti artigianalmente.

La colorazione è antracite, con dettagli in bianco e argento, e il manubrio è un prodotto artigiano Made in Italy fatto in rovere con inserti in frassino (che rende omaggio all’industria del mobile d’arte della bassa veronese).

Il risultato è un oggetto senza tempo, ricco di suggestioni, e molto vicino all’opera d’arte. Un’opera che nelle intenzioni dei suoi creatori congiunge storia e tecnica e riproduce il fascino tipico di Verona.

“La Verona” è acquistabile online a un prezzo di 1.600 euro.

Una foto della bici La Verona, pezzo unico prodotto da Ozbikes

Ecco “La Verona”, una bicicletta unica con telaio fatto a mano e componenti ricchi di storia.

Osservandola viene naturale chiedersi come potrebbero mai essere i modelli fixed della Ozbikes dedicati a città come Milano, Firenze, Trieste o Napoli. E potrebbe mancare poco all’arrivo sul mercato di queste (per ora solo ipotetici) modelli.

Nel giro di qualche settimana infatti la Ozbikes darà vita a una seconda linea più economica da affiancare alla produzione delle “speciali”. Questa linea “standard” avrà biciclette dal costo inferiore ai mille euro e componenti meno “storici” ma ugualmente di buona qualità, e i modelli saranno in seguito personalizzabili con tutta una serie di accessori.

Al momento quelli disponibili sono una versione in bamboo del manubrio (70 euro), parafanghi in bamboo (60€) e i laccetti in cuoio e cuciti a mano Ozbikes (in due colori, marrone e Cognac).

Auspichiamo agli amici della Ozbikes un grande successo!

A proposito dell'autore

Giornalista, blogger e bookstagrammer, Alessio lavora da sempre su computer e internet, oggi principalmente come consulente SEO e web marketing. Ciclista urbano per passione e necessità, si è unito al team di BiciLive.it per scrivere di alcuni dei suoi argomenti preferiti - le biciclette e la tecnologia - e condividere consigli e buone abitudini con tanti appassionati, magari pedalando insieme.