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I lavoratori francesi più pedalano più guadagnano: sarà premiato con 25 centesimi a chilometro chi viaggia fino al posto di lavoro in bicicletta.

Francia. È stata recentemente confermata la nuova misura ideata da Ségolène Royal, ministro all’ecologia francese, che premierà con 25 centesimi a chilometro tutti i cittadini che si recheranno sul posto di lavoro in bicicletta. L’iniziativa era già stata attuata in forma sperimentale per sei mesi lo scorso anno.

I premi accumulati pedalando verranno erogati ai lavoratori dalle stesse aziende per cui lavorano e che aderiscono al nuovo piano eco-sostenibile. Lo Stato in cambio, per compensare la spesa, darà il beneficio di uno sgravio fiscale alle imprese della nazione.

La foto di un lavoratore francese che riceverà soldi se si richerà in ufficio in bici

L’uso della bici in Francia sta vivendo un momento di forte espansione, ma i francesi che utilizzano la due pedali per ora sono ancora pochi, solo il 5% circa. La nuova iniziativa è volta proprio a invogliare la circolazione in città utilizzando la bicicletta da parte delle migliaia di persone che ogni mattina si muovono per andare a lavorare.

Il ministro Royal ha presentato questa nuova misura nell’ambito di una serie di iniziative anti-inquinamento, necessarie per migliorare l’impatto ambientale e la qualità della vita sul suolo di Francia. La soluzione di pagare 25 centesimi di premio per ogni chilometro percorso dal lavoratore è un programma a cui al momento le varie aziende francesi possono aderire in forma volontaria.

Nulla per ora è posto in forma d’obbligo, e nonostante la spesa da sostenere di tasca propria, sono già una ventina le ditte francesi che hanno detto “sì” ai premi per chi utilizza ogni giorno la bicicletta durante il percorso “casa-lavoro”.

La sperimentazione in questo senso è portata avanti da un anno e ora il ministro vuole concretizzare e confermare sulla lunga distanza il “pagati per pedalare” estendendo l’iniziativa a tutto il Paese e a tutte le imprese sia pubbliche sia private.

Una foto di un fortunato ciclista francese: sarà pagato per andare al lavoro predalando

Christophe Vernier, direttore dello sviluppo sostenibile della banca Crédit Coopératif, che è una delle aziende che ha supportato il progetto nell’ultimo anno ha dichiarato: «È il primo vero riconoscimento ufficiale della bicicletta come mezzo di trasporto efficace e non inquinante».

Un progetto quindi a conti fatti, che oltre tutelare l’ambiente, riducendo lo smog, permette ai lavoratori non solo di risparmiare lasciando l’auto in garage, ma anche di portare a casa una somma che grosso modo si aggira sui trenta euro mensili, esenti da tasse, e in questi tempi di crisi non è male davvero.

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