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Inviare

In città, una bici senza una borsa adeguata è come un’automobile senza bagagliaio.

Se una bici in città deve essere in grado di rimpiazzare l’auto, deve essere altresì capace di trasportare carichi di ogni tipo, dal pc ad un cambio d’abiti, fino agli indumenti per la palestra o la spesa.
Se, come me, preferite non usare portapacchi e borse attaccate alla bici, ma amate avere la vostra roba sulla schiena, una domanda fondamentale si pone:

Tracolla o zaino?

La borsa da messenger a tracolla è ormai uno status symbol, ma ha un grosso problema: tutto il peso grava solo su una spalla e alla lunga la cosa più risultare molto scomoda.
Lo zaino distribuisce meglio il peso ed è per molti versi una soluzione migliore. Negli anni ho avuto modo di utilizzare entrambe le soluzioni e di scoprire alcuni aspetti fondamentali spesso trascurati.

08 extra

L’aspetto della borsa.

No, non sto parlando di bellezza, piuttosto di quanto la borsa può passare inosservata in un normale ambito lavorativo.
Il mio vecchio Ortlieb messenger giallo spiccava come un lampeggiante dei lavori stradali in praticamente qualunque contesto che non fosse direttamente collegato alla bicicletta.
Abituati a vedere quotidianamente borse per computer si tende a considerare più normale e politicamente accettabile una messenger a tracolla nera o grigia piuttosto che qualunque tipo di zaino.
Forse ad alcuni di voi questo ragionamento può sembrare poco sensato, ma in alcune occasioni può essere importante.

La variabilità del carico e del volume della borsa.

A volte pedaliamo in bici con solo gli attrezzi e poco altro, altre con volumi enormi. Alcune borse si adattano, altre no.
Se più essere scomodo pedalare con una borse gigantesca vuota, è molto peggio scoprire che quello che dobbiamo trasportare non sta nel contenitore che abbiamo scelto.
In generale, per la mia esperienza, le borse a tracolla sono un po’ più gestibili sotto questo aspetto.

Riassumendo: la borsa ideale è una messenger a tracolla grigia, ma con 2 spallacci (!) e la possibilità di portare volumi giganteschi comodamente e senza spaccarsi schiena e spalle.

Una tracolla con 2 spallaci è, di per sè, una contraddizione di termini. Per questo, quando anni fa ho visto una foto della Bagaboo Workhorse, me ne sono subito innamorato.
La borsa si porta come una normale messenger sulla spalla sinistra, ma in caso di bisogno, un secondo spallaccio si può agganciare sul petto, formando una X con il cinghietto stabilizzatore, scaricando il peso anche sulla spalla destra.

Bagaboo è un’azienda ungherese specializzata in borse e zaini per ciclisti; tutte le borse e gli accessori sono fatti a mano uno per uno. Inoltre, la maggior parte degli ordini viene gestita direttamente con il cliente finale, senza passare da distributori e negozi.
Il vantaggio principale è poter creare insieme a Tamas la propria borsa, di qualunque colore, con qualunque grafica e qualunque modifica ed accessorio possiate immaginare.

03 Bella piena

Fast –Forward to Eurobike 2014

Camminando tra gli stand di Eurobike cercavo, più che le migliori bici urbane, gli accessori più innovativi e utili per l’uso in un contesto cittadino.
Se avete seguito i miei pezzi sulla fiera di Friedrichshafen, trovate lucchetti e caschi, perché di borse ce n’erano poche, a parte Ortlieb, come messenger bags che era presente solo Dock11 tedesca, di cui, non temete, vi parlerò in futuro.
Lo zaino che avevo addosso, di una nota azienda esterna al mondo bici, non mi soddisfaceva, possibile che a nessuno interessi fare una borsa come si deve? Tutte le borse che avevo provato eccellevano per qualche aspetto, ma nessuna era perfetta, c’era sempre qualcosa che non andava bene.

La mia ricerca per la borsa da bici definitiva era aperta

Partendo dal presupposto che se non trovi quello che vuoi te lo devi fare, ho contattato Tamas ed è nata la Workhorse XL per Bicilive.it

Ho scelto la misura XL perché sono stufo di scoprire che quello che devo trasportare non sta nella borsa. Esterno grigio per passare inosservato quando serve, interno giallo per trovare sempre quello che cerchi, dorso imbottito per non spaccarsi la schiena e ovviamente logo Bicilive.it

Pezzo unico, come le migliori opere d’arte.

Per ogni informazione è sufficiente chiccare sul sito ufficiale di Bagaboo, dove troverete le messenger bag in questione.

A proposito dell'autore

Aldo Reynaudo ama le cose semplici e le bici essenziali, la vità è già troppo complessa per complicarsela ulteriormente nel poco tempo libero a disposizione. La bicicletta specie nella sua incarnazione primordiale, a ruota fissa, è così: nulla che non sia strettamente necessario. Nel poco tempo a disposizione, tra il suo lavoro "normale" e quello di papà, collabora con Bicilive.it per la sezione urban.