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Le cargo bike sono qualcosa di molto più utile e adatto a tutti i giorni rispetto a quanto si pensi.

Bici da carico non significa necessariamente bici-gelateria o bici-spazzino, come spesso accade nell’accezione comune. La cargo bike è semplicemente una bici con molto spazio in più rispetto a quelle normali, che possono essere sfruttate anche per faccende quotidiane come l’accompagnare i figli a scuola o trasportare la spesa in maniera più agile, senza certo tralasciare la questione del trasporto merci.

Vi presentiamo quindi un po’ di cargo bike, per darvi un’idea di quanto sia ampio questo mondo e di come, in paesi più sensibili al tema del nostro, siano ottimi mezzi di trasporto urbani per diverse categorie di utilizzatori.

Esistono varie tipologie di bici da carico

La più antica e conosciuta è la Bakfiets olandese, una bici gigantesca con cassone anteriore, in legno, che si può trovare in versione a due o tre ruote. Il triciclo con le due ruote anteriori ai lati del cassone è sicuramente più stabile, al contrario quella più normale, quella a due con l’anteriore più piccola da 20”, è più stretta e veloce.

Nel nord Europa è abbastanza normale usare queste bici soprattutto adibite al trasporto dei bimbi piccoli.

Di solito sono grosse e pesanti, vedi anche il Long John da lavoro, ma il cugino danese Bullitt, in alluminio è molto più leggero e veloce (tutto relativo perché si tratta pur sempre di pesi abbondantemente sopra i 20kg), infatti è molto usato dai corrieri in bicicletta.

Molti produttori inoltre offrono anche la versione a pedalata assistita.

L’altra grossa fetta del mercato cargo è costituita dai longtails, bici letteralmente “dalla coda lunga” dove il carico è posto sulla ruota posteriore, con il carro opportunamente allungato.

Capostipite è il kit Xtracycle, di cui abbiamo già scritto, seguito da Kona Ute, Surly Big Dummy, Yuba e molte altre.

Una minore capacità di carico, ma un mezzo più leggero che si pedala come una bici normale.

Ma non è finita qui: alcuni fabbricanti utilizzano il concetto di carico anteriore su un mezzo decisamente più compatto di tipo Bakfiets.

Bici Capace ha le dimensioni di una normale bici, mentre la Omnium cargo è poco più lunga.

Mezzi come questi sono utili in città trafficate e poco amiche della bicicletta?

Ovviamente si può scegliere, invece di una bici cargo specifica, di “kittare” la propria bicicletta e trasformarla in un mulo da carico, montando portapacchi e cestini davanti e dietro, sfruttando i molti accessori più o meno economici che offre il mercato. Tra i più esclusivi segnaliamo il Porter di Copenhagen bike parts.

E se volete usare la vostra normale amata bicicletta per grossi carichi, rimane la possibilità di collegare carrelli e carrellini vari, potendo scegliere da un modello monoruota come l’Extrawheel o il BOB o soluzioni a due ruote con ampio piano di carico come i Carry Freedom. Si tratta di ottime soluzioni anche per il cicloturismo, ma di questo vi parleremo più avanti.

Vedi tutte le cargo bike del 2014

A proposito dell'autore

Aldo Reynaudo ama le cose semplici e le bici essenziali, la vità è già troppo complessa per complicarsela ulteriormente nel poco tempo libero a disposizione. La bicicletta specie nella sua incarnazione primordiale, a ruota fissa, è così: nulla che non sia strettamente necessario. Nel poco tempo a disposizione, tra il suo lavoro "normale" e quello di papà, collabora con Bicilive.it per la sezione urban.