I dati ufficiali 2019 rilasciati da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) sono davvero positivi per il mercato della bicicletta. Dando uno sguardo al 2019, sembra di essere di fronte a una straordinaria crescita che pare, o meglio “pareva” inarrestabile.

Il problema attuale legato al coronavirus desta grandi preoccupazioni per il 2020 e il 2021. Il lockdown che sta colpendo le economie e le aziende di tutti i paesi del globo si sta già riversando negativamente sul mercato della bici.

Dopo il trend degli anni passati in costante ascesa, ci si potrebbe aspettare uno stop o addirittura un’inversione dell’andamento, ma, nell’attesa di quanto avverrà in futuro possiamo annunciare che il 2019 è stato un anno davvero molto proficuo per la produzione italiana, salita del +7% rispetto al 2018.

Con più di 1,7 milioni di biciclette vendute nel 2019, anche l’incremento delle vendite totali rispetto all’anno precedente si attesta al +7%.

Merito di questo ottimo risultato è da attribuire soprattutto alla spinta del settore e-bike la cui produzione italiana è più che raddoppiata: da 102mila a 213mila pezzi. Buone notizie giungono comunque anche dalle bici tradizionali.

Unica nota stonata è la bilancia commerciale del settore globale del ciclo, che fa segnare una diminuzione del 23%.

L’entusiasmo riguardante questi dati però è tanto e si ritrova nelle parole di Paolo Magri, presidente di Confindustria ANCMA che, contento dei risultati, volge lo sguardo a scenari di sviluppo futuro: “L’auspicio dunque è che si continui con la politica di diffusione dell’uso della bici, delle infrastrutture e delle politiche di mobilità sostenibili per vedere città più smart e soprattutto, dato il momento, più sicure in considerazione dei molteplici aspetti positivi che ricadrebbero sulla nostra salute”.

aumento delle biciclette dati vendita ANCMA 2019

Il vero boom è l’elettrico

In un mercato italiano che, alla vendita, vale oggi circa 1,35 miliardi di euro, l’elettrico gioca un ruolo fondamentale.

A far sorridere gli imprenditori italiani è invece il dato riguardante le biciclette elettriche, settore che, ancora una volta, ribadisce la sua natura ad essere un elemento di forte traino del mercato attuale. Con una crescita del +13%, si è passati da 173mila del 2018 a 195mila pezzi venduti nel 2019: un dato da capogiro.

Dando uno sguardo alla produzione della nostra nazione il dato stupisce ancor di più. Ricordando che nel 2015 gli esemplari venduti erano 56mila, vedere a fianco della dicitura “produzione di e-bike” una cifra pari a 213mila unità è qualcosa di sorprendente. Rispetto al 2018 l’aumento è stato del +209%, quindi stiamo parlando di un raddoppio netto: un vero e proprio boom.

La ragione è in parte da ricercarsi nei quinquennali dazi antidumping introdotti dalla UE sui prodotti cinesi. Una misura necessaria per limitare la concorrenza sleale e la produzione sottocosto della Cina, che ha favorito la nascita di una filiera italiana di produttori. Dati alla mano, l’import di e-bike è infatti diminuito del 55% rispetto al 2018.

Parallelamente all’introduzione di questa tassa europea è cresciuto l’interesse dei cittadini verso una mobilità urbana più sostenibile. La consapevolezza non solo dei singoli individui, ma anche delle amministrazioni regionali e comunali è dilagata in tutta Italia e ha portato a vedere la bicicletta elettrica come un mezzo adatto a tutti, sano e molto green. Il Decreto Clima 2020 del governo ne è la testimonianza.

La bicicletta tradizionale continua a piacere

Sebbene il boom del mercato sia da attribuire principalmente alle moderne e-bike, anche le biciclette tradizionali dimostrano di essere un mezzo che non viene abbandonato.

I dati confermano una crescita del 7%, con 1,58 milioni di biciclette vendute nel 2019 a fronte di 1,42 milioni fatti registrare nel 2018.

Anche la produzione di biciclette in Italia è aumentata del 7%, superando così la cifra di 2,6 milioni di esemplari fabbricati nella penisola. Sono invece circa 1,5 milioni le unità esportate dal nostro paese (+16%) verso i mercati esteri.

In particolare fa buon sperare l’aumento delle vendite di biciclette muscolari city e trekking, sottolineata anche dal presidente ANCMA Paolo Magri. Il risultato è legato alla consapevolezza degli abitanti dei nostri centri abitati di avere l’opportunità di contribuire in prima persona a dare una mano all’ambiente.

La bicicletta sta diventando infatti un mezzo versatile, utilizzabile non solo per fare sport, ma soprattutto per muoversi.

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Come sarà il 2020?

I sondaggi e le statistiche attuali dimostrano che, in Italia, sia le biciclette tradizionali che le nuove e-bike non sono più concepite come un mezzo idoneo solo agli sportivi o per scopi ricreativi. Spostamenti giornalieri di lavoro, per commissioni, per portare i figli a scuola: gli utilizzi della bicicletta ricoprono un panorama molto più ampio del passato.

L’avvento delle e-bike ha poi permesso a tutti di montare in sella in completa serenità, senza preoccuparsi troppo delle sforzo fisico che, grazie al motore, può essere ridotto al minimo.

Sono aumentate le distanze percorse e si sono ridotti i tempi di percorrenza. Anche il cambiamento climatico e la voglia dei cittadini di dare il proprio contributo a migliorare la qualità della vita dell’intero pianeta ha avuto un ruolo cruciale. Tutto ciò, nell’insieme, ha aperto nuovi orizzonti di mobilità nelle città e nell’intero Paese.

Il successo della fiera CosmoBike Show 2020, tenutosi anche quest’anno nella kermesse di Verona e dove Bicilive.it ha collaborato orgogliosamente per l’esposizione eBike Première con l’organizzazione, aveva già dimostrato che l’interesse verso le biciclette era in aumento. I dati forniti da Confindustria ANCMA hanno fornito la conferma ufficiale.

Nonostante i risultati entusiasmanti che arrivano da ogni direzione, la preoccupazione principale è ovviamente legata al problema di entità globale Coronavirus.

Dal canto suo, la bicicletta però si pone come un mezzo di trasporto ideale per mantenere la distanza di sicurezza adeguata tra le persone. Pedalare inoltre stimola il metabolismo e, di conseguenza, migliora le difese immunitarie, uno scudo che abbiamo per proteggerci contro qualsiasi tipo di virus.

La decisione a riguardo viene lasciata ad esperti e ad autorità competenti, ma guardando i dati 2019 e i benefici dell’utilizzo della bici, speriamo che si torni a pedalare il prima possibile e che il mercato riesca a superare questo brusco arresto.

A proposito dell'autore

Un ingegnere comasco con il cuore diviso tra mountain bike, che pratica per diletto nel tempo libero, e la corsa su strada, che ama seguire in TV e dal vivo. La passione per la prima nasce per amore della natura, la seconda grazie ad un nonno tifoso sfegatato del Pirata.