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Spesso si vede o si partecipa all’evento ma non ci si chiede mai il “perché”, il “come” o cosa succeda dietro le quinte degli ECMC

In occasione degli European Cycle Messenger Championship che si terranno a Milano dal 28 al 31 maggio abbiamo quindi chiesto all’organizzatore Matteo Castronovo, di UBM, di raccontarci qualcosa in più. Magari verrà un po’ di “messenger spirit” anche a voi dopo aver letto le sue belle parole, da cui traspare una passione per il pedalare non comune: fare il messenger è più che un mestiere.

Un corriere UBM in bicicletta per le vie di Milano

urban.bicilive.it: Perché hai deciso di portare gli ECMC a Milano?
Nel corso degli anni Milano ha sempre più lavorato per far crescere il messenger spirit e sono stati organizzati eventi a livello internazionale di supporto per la comunità dei corrieri. A Milano questo lavoro sta diventando una solida realtà e sta prendendo sempre più piede. I corrieri di Milano, a prescindere dal colore del jersey che ogni giorno indossano, si sono uniti creando Messengers United Milano, a testimoniare che questo è più di un lavoro. Tutti questi elementi ci hanno dato la consapevolezza e la forza di candidare Milano al bid lo scorso luglio a Stoccolma.

urban.bicilive.it: Come hai fatto a portarli a Milano?
È stato un lavoro lungo, partito 5 anni fa, alleycat dopo alleycat, evento dopo evento e girando un po’ tutto il mondo nei vari eventi di corrieri. All’estero l’Italia e Milano hanno ancora un certo fascino antico e non è stato difficile far capire che oltre la storia c’era un presente determinato a dare una grossa mano alla messenger community europea.

urban.bicilive.it: Come funziona il bid?
All’interno dei ogni ECMC o CMWC c’è un momento molto importante che è l’open forum. All’interno di un open forum si discutono varie tematiche legate alla comunità mondiale o europea, e tra queste tematiche c’è la scelta della successiva città che ospiterà l’evento. Ogni città manda una delegazione a presentare il proprio bid, raccontando vantaggi, punti di forza e i motivi che hanno spinto alla candidatura. Dopo due giorni di promozione le persone presenti votano per alzata di mano e durante la premiazione finale si proclama la città vincitrice.

Un corriere in sella a una cargo bike per le vie della città

urban.bicilive.it: Chi ti ha dato supporto (non intendo gli sponsor) e con chi li stai organizzando?
Noi di MUM (Messengers united Milan) in primis, poi altre persone che mi hanno sempre aiutato nella creazione degli eventi, i ragazzi del Tipota Pub, per restare a Milano. Ma anche tanti amici/colleghi che anche se distanti (Basilea, Londra, Ginevra, ecc.) mi stanno dando una grossa mano.

urban.bicilive.it: Quanto è difficile l’organizzazione?
Dipende quanta importanza dai all’evento. Noi gliene stiamo dando tantissima perché sarà la 20esima edizione degli ECMC e speriamo di organizzare un evento epico.

urban.bicilive.it: Com’è stato partecipare gli ECMC l’anno scorso?
Bello, come tutte le volte. È il momento per rivedere amici sparsi per tutto il mondo, stare insieme, divertirsi, confrontarsi, competere e bere tante birrette.

urban.bicilive.it: Curiosità e varie ed eventuali?
Ci saranno non solo corrieri da tutta europa ma un po’ da tutto il mondo. Uniremo la storia del ciclismo italiano con il nostro lavoro di tutti i giorni. Porteremo i nostri colleghi a visitare il Museo del Ghisallo e a festeggiare all’interno del Vigorelli, celebrando la storia e la passione per il nostro lavoro.

urban.bicilive.it: Com’è stato viverli l’anno scorso? Cosa vuoi offrire ai partecipanti quest’anno?
Ogni anno è un evento speciale, ogni anno è una storia a sé e ogni anno aspetti l’arrivo di un nuovo ECMC. Quest’anno stiamo lavorando duramente per organizzare un evento non solo per gli addetti ai lavori, ma un evento che faccia divertire tutti con party, gare, mostre fotografiche all’insegna del messenger spirit.

Volete mancare?

A proposito dell'autore

Ingegnere per formazione e ciclista urbano per passione e credo, è coinvolto in diversi progetti di impresa e no profit.