Volendo riassumere in estrema sintesi quanto evidenziato dalla quinta edizione dell’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile (Ons) potremmo dire che “gli italiani cominciano a essere molto preoccupati per l’ambiente” e ciò è un gran bene.

I risultati della ricerca del quinto Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile sono stati recentemente illustrati a Milano il 27 marzo 2019, presente il sindaco Giuseppe Sala, in una Sala Dino Buzzati colma di interesse e di persone molto coinvolte, a vari livelli, con l’idea di un futuro possibile e sostenibile.

L’Ons è realizzato da LifeGate insieme a Eumetra MR e si occupa di monitorare quelle che sono le percezioni degli italiani riguardo i molteplici aspetti della sostenibilità attraverso delle interviste realizzate su un campione rappresentativo di 800 persone maggiorenni.

Ons 2019 Milano

Grande interesse per i risultati più che positivi del quinto Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile.

Il dato più eclatante che emerge dalla ricerca è, come anticipato, un aumento del numero di persone interessate all’argomento: operando un confronto con i dati della prima edizione emerge che mentre nel 2015 meno del 50% degli interpellati si interessava alla sostenibilità, ora la percentuale è salita fino a toccare quasi il 70%.

Le ripetute grida di allarme di scienziati e associazioni, di giornalisti e ambientalisti hanno finalmente penetrato quello che fino a poco tempo fa sembrava essere un muro di gomma inattaccabile e da questo dato scaturiranno a cascata altri dati positivi.

Solo operando in concerto sarà possibile creare qualche reale cambiamento e arrestare il global warming così come intervenire in modo efficace su vari tipi di inquinamento: i dati sono pessimi e rimane poco tempo per cominciare ad agire.

Occorre quindi coinvolgere ogni livello della società, a partire ovviamente dalle multinazionali, che sono le principali responsabile e, allo stesso tempo, anche quelle dotate di maggior potere di intervento e cambiamento, ma abbracciando a cascata ogni elemento, dalle istituzioni fino al singolo cittadino.

e-bike ons 2019 mobilità sostenibile

Ebike e biciclette tradizionali giocano e giocheranno un ruolo chiave verso una mobilità sostenibile.

Alcuni dati sugli italiani e la sostenibilità

Come è intuibile, l’interesse principale di Bicilive nei confronti di questa problematica riguarda la mobilità sostenibile e l’apporto che biciclette tradizionali, e-bike e in generale la cultura del ciclismo può fornire per la costruzione di un futuro migliore, ma il concetto di sostenibilità è ben più ampio e riguarda vari settori, potremmo dire che riguarda ogni settore e campo.

Eccovi quindi alcune percentuali emerse in occasione di questa ricerca, percentuali che, messe assieme, ci restituiscono il quadro di un Paese che sta finalmente cambiando nella sensibilità, elemento imprescindibile per poter poi passare all’azione.

Comprensione del termine “sostenibilità”

Il 32% degli intervistati comprende completamente il termine e, a seguire, questi altri termini sono conosciuti nelle rispettive percentuali: energia rinnovabile = 43%, alimentazione sostenibile = 38%, città sostenibile = 30%, turismo sostenibile = 25%, mobilità sostenibile = 23% e investimenti sostenibili = 19%.
Andando a esaminare più nel dettaglio, ecco alcuni altri dati sulle singole voci.

Comportamenti virtuosi

La raccolta differenziata, uno dei principali comportamenti virtuosi accessibile a moltissime persone, è praticata dal 92% degli intervistati. A seguire circa il 77% utilizza elettrodomestici di classe superiore e a basso consumo energetico, il 34% consuma abitualmente alimenti biologici e il 17% si veste con indumenti sostenibili.

Ons 2019 dati ricerca

L’analisi dei dati del quinto Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile fa ben sperare per il futuro.

Vacanze sostenibili

Il turismo è l’industria più grande al mondo e negli ultimi decenni certo tipo di turismo ha avuto un impatto devastante sia sull’ambiente in generale che in molte città, ormai invivibili, come per esempio Venezia o Lisbona. Anche su questo fronte gli italiani sono più sensibili di un tempo e più di otto milioni dichiarano di praticare vacanze responsabili e sostenibili.

Energie rinnovabili

Nel caso delle energie alternative troviamo un 47% che dichiara di impiegarle, con nel dettaglio 79% di persone che utilizzano le lampadine a LED, 52% che acquista prodotti bio e il 23% che impiega auto elettriche o ibride.

Investimenti e aziende sostenibili

C’è anche maggiore attenzione ai comportamenti dei brand e delle società: si ritiene “sostenibile” un’azienda che si preoccupa dei diritti dei lavoratori (95%), che utilizza le risorse in modo responsabile e attento (91%) e che controlla l’intera filiera nella quale è coinvolta. Contigua a questa tematica c’è anche una migliorata sensibilità nei confronti degli investimenti, con l’89% degli intervistati che a parità preferisce un investimento sostenibile rispetto a uno tradizionale e un ottimo 71% che è disposto a preferire un investimento sostenibile anche se comporta un guadagno inferiore.

Plastica

Argomento caldissimo, nell’ultimo anno la plastica ha fatto parlare tantissimo e si moltiplicano di giorno in giorno scoperte sconcertanti che riguardano questa sostanza inquinante. Naturale quindi che ci sia molta preoccupazione: uno stratosferico 89% degli italiani è d’accordo con le recenti campagne che sensibilizzino nei confronti dell’uso della plastica e, dato ancor più importante, il 97% è a favore di provvedimenti restrittivi che limitino e penalizzino l’impiego di questo materiale.

Casa e città sostenibili

Abbiamo lasciato per ultimo uno degli argomenti più importanti e quello che riguarda più da vicino Bicilive tutta e il suo canale Urban in particolare. La casa del futuro, per gli intervistati, sarà realizzata impiegando materiali naturali (73%), sarà molto più efficiente dal punto di vista energetico (70%) e dovrebbe essere predisposta all’auto-produzione energetica e alimentare (68%). Per quel che riguarda il tessuto urbano dovrebbe esserci una maggiore presenza di parchi e aree verdi per il 32%, devono migliorare i collegamenti fra periferie e centro (31%) e dovranno essere riqualificati gli edifici già esistenti (28%).

inquinamento plastica Ons 2019

L’inquinamento da materie plastiche e microplastica è al centro delle preoccupazioni degli italiani.

Ons 2019: cosa dicono gli esperti

Molti i presenti, provenienti dai settori più disparati, di grande esperienza nei confronti del tema della sostenibilità. Fra gli invitati: Stefano Boeri, Livia Pomodoro, Ferruccio de Bortoli, Antonio Calabrò, Oscar di Montigny, Simona Bordone e Pietro Leemann. Andiamo ad ascoltare cosa hanno avuto da dire sull’argomento alcuni fra loro.

Ferruccio de Bortoli e Daniele Manca: il ruolo della stampa

Ferruccio de Bortoli, giornalista che non ha bisogno di presentazioni, con oltre quarant’anni di carriera, riflette sull’aumentata sensibilità nei confronti del tema: “La sensibilità nei confronti dell’ecologia prima non c’era, tant’è vero che nella Costituzione la parola ‘ambiente’ non compare: si parla di ‘paesaggio’. Pian piano è cresciuta dal basso, soprattutto con quel civismo di cui l’Italia è ricca.”

Daniele Manca, vicedirettore de Il Corriere della Sera, è invece consapevole della trasversalità del tema e della sua maggiore presenza sui vari media: “Comincia ad essere quotidianamente presente, in maniera trasversale, in qualsiasi redazione: dalla cultura all’economia, dalla politica agli Interni.”

Marisa Parmigiani: dalla mitigazione alla resilienza

Marisa Parmigiani, responsabile della sostenibilità del Gruppo Unipol, delinea l’evoluzione della loro attitudine nei confronti del tema: “All’inizio ci concentravamo sulla mitigazione dei cambiamenti climatici, ora dobbiamo puntare alla resilienza. Per l’assicurazione il cambiamento climatico è un rischio emergente enorme. Negli ultimi dieci anni 2.700 miliardi di dollari sono stati i costi sostenuti per i catastrofali collegati al cambiamento climatico. Ma è allo stesso tempo un’opportunità. Un’opportunità per supportare nuovi percorsi di transazione all’economia verde, un’opportunità per costruire partnership tra pubblico e privato con le comunità per renderle più resilienti mettendo a disposizione le proprie competenze.”

Giovanna Manzi: rispettare l’ambiente anche quando si è in vacanza

Notevoli le sfide future anche per il comparto alberghiero. Giovanna Manzi, direttore generale di Best Western Italia, ne ha parlato in occasione della presentazione: “Abbiamo proposto un progetto organico che avesse un’autorevolezza scientifica, data da LifeGate, e che cercasse di colpire tutti gli aspetti del soggiorno.” La sua proposta è di far incontrare clienti e strutture, con piccoli sacrifici da ambo le parti in vista di un bene comune: “Una contribuzione mutua, da entrambi i versi: io accetto di non fare qualcosa, se tu in cambio dimostri che otteniamo un vantaggio da condividere. Questo è lo schema che adottiamo quando per esempio proponiamo all’ospite dei comportamenti più sostenibili, nella speranza che piano piano entrino a far parte delle sue abitudini.”

Antonio Calabrò: opportunità per le imprese

Antonio Calabrò, vicepresidente di Assolombarda, guarda a questa nuova sensibilità come a una opportunità di sviluppo: “Sono nati dei vincoli normativi che sono stati trasformati in opportunità. Garantire un impatto sociale ed ambientale positivo significa essere più competitivi e sempre più attraenti agli occhi degli investitori. L’impresa riformista è un’impresa che sa lavorare sull’inclusione sociale, sul cambiamento dei territori, sulla trasformazione delle relazioni. È un soggetto che bisognerebbe sostenere e continuare a far crescere. Perché le imprese generano profitto – è la loro natura – ma sono anche attori sociali del cambiamento, creano lavoro, distribuiscono il benessere, e sono una sorta di lievito dell’innovazione.”

Per maggiori informazioni sui risultati della ricerca e rimanere aggiornati sul tema vi invitiamo a visitare il sito ufficiale di LifeGate.

A proposito dell'autore

Giornalista, blogger e bookstagrammer, Alessio lavora da sempre su computer e internet, oggi principalmente come consulente SEO e web marketing. Ciclista urbano per passione e necessità, si è unito al team di BiciLive.it per scrivere di alcuni dei suoi argomenti preferiti - le biciclette e la tecnologia - e condividere consigli e buone abitudini con tanti appassionati, magari pedalando insieme.