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Da ormai qualche anno la terapia a percussione sta prendendo sempre più piede, non solo tra gli sportivi. La sua capacità di andare a stimolare le fibre muscolari in profondità, con benefici sia di breve che di lungo periodo, la rende adatta a trattare un vasto spettro di problematiche.

Ma che cos’è la terapia a percussione? La terapia a percussione consiste nell’applicazione esterna di percussioni direttamente sui muscoli attraverso la pelle, in modo analogo a un massaggio tradizionale. Le percussioni possono essere esercitate in modo manuale o anche attraverso l’utilizzo di macchinari meccanici come il Theragun G3 di cui parleremo nell’articolo.

I benefici principali della terapia a percussione consistono nell’azione profonda sui tessuti. La pressione localizzata genera sollievo e favorisce la circolazione sanguigna nelle aree trattate, migliorando l’ampiezza e la facilità di movimento e la velocità di recupero, combattendo inoltre dolori cronici e quotidiani, anche quelli causati da inefficienze posturali.

Un atleta che utilizza sulla parte dolorante il massaggiatore a percussione Theragun G3 2020

Per gli atleti, i vantaggi principali sarebbero l’incrementata velocità di assorbimento dei traumi e la velocità di recupero che un’azione di terapia a percussione migliora sensibilmente. In parole povere, aiuta a recuperare prima dalle fatiche dell’allenamento, per potersi sempre allenare al meglio risentendo meno degli aspetti negativi dei carichi di lavoro.

Oltre a questo aspetto, aiuterebbe anche il riassorbimento di contratture e indurimenti muscolari che, lo sappiamo, sono il primo segnale che il corpo dà per metterci in guardia da potenziali infortuni più gravi come stiramenti e strappi.

Theragun, azienda americana leader nel settore della terapia a percussione, è presente sul mercato con diverse soluzioni pensate sia per i professionisti che per i privati. I suoi prodotti sono impiegati attualmente da più di 250 squadre sportive professionistiche in oltre 40 Paesi, oltre che operatori della medicina sia tradizionale che alternativa, allenatori e atleti, ma anche celebrità e personaggi legati al mondo del fitness.

Il massaggiatore a percussione professionale Theragun G3 2020

L’ultimo prodotto arrivato in casa Theragun si chiama G3: una soluzione nuova per una stimolazione muscolare intensa, che l’azienda assicura essere in grado di aumentare la temperatura locale nella zona trattata per un recupero rapido e alleviamento del dolore.

La caratteristica peculiare di questo strumento è l’alto intervallo di oscillazione, di ben 16 millimetri, unito alla possibilità di poter essere impostato a piacere su due diversi livelli di frequenza studiati ad hoc per ottenere il massimo effetto: il più lento a 29 percussioni al secondo, mentre il più veloce a 40 percussioni al secondo.

La casa dichiara anche che, grazie al particolare design, Theragun G3 riesce a stimolare il 60% più in profondità rispetto agli altri massaggiatori vibranti.

Riguardo il design, lo strumento è stato pensato come una pistola con un’impugnatura di forma triangolare, per massimizzare le possibilità di presa e poterlo usare anche in autonomia senza bisogno di recarsi da un massaggiatore al termine di ogni seduta di allenamento.

Il Theragun G3 2020 con un oscillazione di 16 millimetri

All’apertura della confezione si scopre che incluse nel prezzo ci sono ben quattro testine intercambiabili che si possono agganciare in cima al perno di percussione: tre sono arrotondate e di diametro diverso, secondo la logica che quelle più ampie esercitano la stessa forza d’urto su una superficie maggiore, riducendo quindi la pressione. L’ultima testina infatti ha una forma più a cuneo, per assicurare la massima profondità di trattamento possibile.

Le testine sono tutte in materiali plastici di densità e resistenza diversa, per poter meglio adattare lo strumento alle esigenze specifiche individuali.

La testina definita “ammortizzatore” è pensata per le aree sensibili e quelle molto vicine alle ossa, la sfera standard è per gli usi più vari e generici, la testina chiamata “thumb” (pollice) è specifica per la zona lombare e il trattamento dei cosiddetti trigger point. Da ultimo, il cono è invece progettato per il trattamento muscolare profondo e localizzato, di punti ben definiti di dolore o indurimento.

Per quel che riguarda il resto dei materiali, il corpo principale è in polimeri plastici compositi che garantiscono leggerezza e durevolezza ed è disponibile in due colori: bianco e nero. Il motore invece è un’unità elettrica di tipo industriale, prodotta in Giappone.

Di dimensioni compatte, 250x200x70 millimetri, Theragun è un attrezzo che è anche facile e comodo da portarsi dietro quando si è in vacanza o magari ci si prende qualche giorno da dedicare solo all’allenamento, lontano da casa. Il device viene infatti venduto corredato da un apposito astuccio per il trasporto, proprio in vista di queste evenienze.

La foto del kit della Theragun G3 2020

Buona anche l’autonomia: grazie alla batteria a tre celle agli ioni di litio, la casa indica una durata di un’ora di uso continuativo. È chiaro che la durata è influenzata anche dall’intensità delle percussioni e dalla pressione che si esercita sullo strumento mentre ci si effettua il trattamento. Maggiore è la pressione e più il motore sforza per assicurare a ogni colpo un impatto efficace.

Un prodotto che sembrerebbe fatto per tutti insomma, con particolare attenzione a coloro che durante l’allenamento sono più soggetti a problemi di tipo muscolare (contratture, distrazioni, piccoli stiramenti), e anche a chi effettua periodi di carico intenso che, proprio per i dolori muscolari conseguenti, vanno a inficiare il regolare svolgimento delle attività quotidiane.

Ciclismo su strada, mountain bike e triathlon sono tra le discipline più indicate per l’utilizzo di strumenti come questo come supporto al recupero e alla metabolizzazione dell’allenamento.

La fisioterapista professionista che utilizza i Theragun G3 2020

Il consiglio resta sempre quello di provare i benefici della terapia a percussione da un fisioterapista professionista, per farsi un’idea chiara delle dinamiche, degli effetti e dell’efficacia specifica. Se poi si rimane soddisfatti e si vuole acquistare, allora la versione che consigliamo è la G3, che ha un ottimo rapporto qualità prezzo e una dotazione completa. Lo ripetiamo: prima di lanciarvi in acquisti frettolosi investite un po’ di tempo ad ascoltare il parere dei professionisti della medicina sportiva.

A proposito di prezzo, il G3 arriva sul mercato a un prezzo consigliato al pubblico di 399 euro IVA inclusa: una cifra più che abbordabile, indicata soprattutto a chi la può ammortizzare con un uso frequente, anche se non per forza quotidiano.

Per maggiori informazioni su questo e sugli altri modelli della gamma, così come per l’acquisto, vi rimandiamo al sito web ufficiale di Theragun.

A proposito dell'autore

Consulente aziendale, da sempre appassionato di tecnologia, scrittura e comunicazione. Scopre la MTB come pratica sportiva solo nel 2017 grazie alle lunghe ciclabili delle valli bergamasche, ed è amore a ogni pedalata, che sia muscolare o assistita. Da lì a usare la bicicletta per andare ovunque, il passo è stato breve.