Monitorare lo stato delle piste ciclabili che percorriamo ogni giorno, al fine di accumulare dati e fornire infine una mappatura completa della rete urbana di mobilità sostenibile: questo il semplice ma potente scopo che si prefissa Adotta una pista, una iniziativa torinese che ci piacerebbe che prendesse piede, pardon, pedale in tutta Italia.

L’idea di base è quella di formare con il tempo una rete molto coesa di ciclisti urbani che, tramite una piattaforma social, condividano in Rete, in tempo reale, informazioni dettagliate sullo stato delle strade. Ogni biker potrà occuparsi di uno a più tratti di strada, accedendo al portale e immettendo tutto quello che ha osservato su quel tratto di ciclabile.

Si potranno quindi evidenziare problemi di vario tipo quali buche sul percorso, deviazioni, tratti di terreno scivoloso o dissestato, ostacoli o pericoli generici.

Il form di segnalazione permette, oltre alla spunta su una categoria generica, anche la descrizione particolareggiata del problema specifico e l’upload di tre foto ed è la naturale evoluzione di un qualcosa che ormai avviene già da molto tempo su vari canali social, forum e siti dedicati a ciclismo e viabilità.

Siamo infatti abituati a leggere in Rete segnalazioni da parte dei ciclisti, pedoni e automobilisti su vari argomenti riguardanti la viabilità delle strade, ma Adotta una pista migliora questa attitudine sistematizzandola in un solo portale.

Più informazioni per le nostre amate due ruote, quindi, e anche la possibilità di un maggiore controllo sulle informazioni stesse, visto che i vari utenti-ciclisti potranno integrare i dati forniti da altri rider e aggiornare lo stato degli eventuali problemi.

L’iniziativa, che per il momento è nella sua fase iniziale e sperimentale di crowdsourcing, è stata pensata e organizzata da Bike Pride, Fiab Torino e Sportorino in concomitanza con il lancio del nuovo portale Sportorino dedicato allo sport, altro esempio di eccellenza che ci piacerebbe ispirasse iniziative simili in ogni maggiore città.

Un'immagine della sezione Piste Ciclabili sul sito web sportorino.com

Il portale sportorino.com è il punto di riferimento per lo sport a Torino, biciclette comprese!

Bike Pride Fiab Torino conferma così il suo importante ruolo nell’Italia su due ruote e questo Adotta una pista giunge dopo il successo della recente edizione del Bike Pride o manifestazioni di grande importanza quali Bike Days 2015, con la speranza che, dopo la fase sperimentale, il portale riesca nel tempo a coprire diversi tipi di modalità e percorsi.

Non solo le piste ciclabili, quindi, ma anche le zone pedonali e qualsiasi tipo di strada che si possa percorrere su due ruote.

Ci potrà forse volere del tempo, ma la strada è quella giusta: compensare le mancanze, inefficienze e ritardi delle istituzioni tramite una rete sociale di sharing di informazioni, che possa servire non solo a evitare incidenti tramite la segnalazione di problemi, ma anche come spinta a risolvere quegli stessi dissesti segnalati.

Lo stato delle piste ciclabili di Torino (intorno ai duecento chilometri in totale) rispecchia la condizione nazionale: molto comincia a muoversi ma siamo ancora ben indietro rispetto agli standard europei.

In Redazione a urban.bicilive.it guardiamo con molta attenzione ad Adotta una pista: la speranza è che un progetto pioniere come questo possa ispirare molte iniziative simili nelle maggiori città italiane, dando il via a un processo che migliorerà sensibilmente non sono la viabilità urbana ma anche quella nazionale.

E tu cosa aspetti? #adottaunapista

L'immagine di una delle locandine promozionali dell'iniziativa Adotta una pista

Una delle locandine promozionali dell’iniziativa “Adotta una pista” per il controllo delle piste ciclabili a Torino.

A proposito dell'autore

Grande appassionato di natura, cinema e scrittura, collabora da anni con siti di musica, cinema, spettacolo e informazione occupandosi di varie tematiche. Milano gli ha fatto scoprire il mondo della bicicletta e da allora il suo amore per le due ruote continua a crescere inarrestabile.