Foto: parchilazio.itEcosuoni – Pedalando nella natura a Campo Soriano (LT) Claudio Riotti 12 Gennaio 2026 Bike News Oggi vi parliamo di Ecosuoni – Pedalando nella natura, un evento che si svolgerà domenica 15 febbraio a Terracina (LT), a Campo Soriano. Si tratta di una meta meno conosciuta in ambito bici ma molto interessante e ricca di storia. Ne abbiamo parlato anche nell’articolo Double3 Fest – presentazione collezione enduro MTB 2026 dove trovate il programma più dettagliato della giornata. L’evento Ecosuoni è organizzato dall’associazione Canto di Eea, con il patrocinio del Parco Naturale dei Monti Ausoni e la collaborazione del Comitato Cittadino di Campo Soriano. Gli appuntamenti principali della giornata saranno: il concerto “Musiche dal mondo” con l’ensemble Etnosonica il raduno dei bikers con passeggiata tra le colline di Terracina visite guidate al museo “Spaventosi cambiamenti” e all’area dell’ex cava di Campo Soriano presentazione dell’abbigliamento tecnico per la mountain bike, del brand Double3 Campo Soriano A pochi chilometri da Terracina, nel Lazio, ai piedi dei Monti Ausoni, si estende Campo Soriano, un altopiano carsico di eccezionale valore paesaggistico e geologico, oggi cuore del Parco Naturale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi. Questo territorio, modellato da milioni di anni di processi erosivi, presenta doline, grotte e imponenti pinnacoli calcarei tra cui spicca la celebre “Cattedrale” di roccia, autentico simbolo e capolavoro naturale dell’area. Tra gli elementi geologici più interessanti di Campo Soriano spiccano gli “hum”, rilievi residuali di calcare che si ergono sul fondo di un piano carsico. La loro altezza massima si raggiunge nella Rava di San Domenico, conosciuta anche come Cattedrale, che si eleva fino a circa 18 metri. Foto: isprambiente.it L’interazione tra uomo e natura: la cava di Campo Soriano Tra Ottocento e prima metà del Novecento, Campo Soriano è stato un centro di estrazione del calcare, fondamentale per l’edilizia locale e le infrastrutture rurali inclusi i tradizionali muretti a secco che ancora caratterizzano il paesaggio. Questa attività ha permesso non solo l’utilizzo della pietra, ma anche l’emersione di importanti testimonianze paleontologiche. Testimonianze antichissime: impronte di dinosauro Nel 2016 sono state scoperte impronte fossili risalenti a circa 113 milioni di anni fa, appartenenti a un dinosauro bipede del genere Struthiomimus. Questi reperti, rinvenuti sui blocchi della scogliera di Rio Martino, rappresentano una testimonianza unica dell’ambiente cretaceo che un tempo caratterizzava il territorio. Oggi sono conservati e visibili presso il centro visite “Spaventosi cambiamenti” del Parco, confermando Campo Soriano come uno dei siti paleontologici più rilevanti del Lazio. Campo Soriano nell’antichità: ruolo strategico in epoca romana Durante l’epoca romana, Campo Soriano rientrava nell’area di influenza di Anxur (l’attuale Terracina), città chiave lungo la Via Appia Antica. L’altopiano e i rilievi circostanti venivano sfruttati per l’agricoltura e il pascolo mentre i sentieri naturali favorivano i collegamenti tra la pianura costiera e l’entroterra, contribuendo all’economia locale grazie alla fertilità del suolo e alla disponibilità di risorse idriche. Il Medioevo: insediamenti rurali e tradizioni contadine Nel Medioevo, Campo Soriano mantenne un ruolo rurale significativo con piccoli insediamenti, eremi e casali distribuiti ai margini dell’altopiano. Controllato da signorie locali, il territorio ha conservato per secoli un equilibrio tra attività agricola, pastorale e rispetto per l’ambiente, testimoniato ancora oggi dai caratteristici muretti a secco e dalle tradizioni contadine. Il fascino del Grand Tour: testimonianze di viaggiatori illustri Campo Soriano ha affascinato storici e viaggiatori del passato, tra cui Johann Wolfgang von Goethe, che nel suo “Viaggio in Italia” ne lodò la “maestosità primordiale”. Anche altri studiosi come Ferdinand Gregorovius ne hanno sottolineato l’aspetto quasi lunare, esaltando il contrasto tra la forza della natura e il silenzio che avvolge il luogo. Un patrimonio da scoprire: natura, storia e accessibilità Campo Soriano rappresenta un vero e proprio “libro di pietra” aperto, dove convivono tracce di milioni di anni di storia naturale e umana. Le colline circostanti tra Campo Soriano, la Ciana e Santo Stefano, offrono una rete di sentieri CAI immersi nella natura ideali per escursionisti, appassionati di MTB ed e-bike con percorsi di varia difficoltà e panorami mozzafiato che si estendono fino alla costa tirrenica. Di recente, l’Ente Parco ha inaugurato il Sentiero Natura “La Cattedrale di Campo Soriano”, un percorso accessibile di 500 metri progettato secondo i principi dell’inclusività e dell’accessibilità universale. Dotato di pannelli didattici, sculture in 3D e ausili per non vedenti, il sentiero consente a un’ampia varietà di visitatori di vivere un’esperienza immersiva e consapevole a contatto con la natura. Per informazioni sul parco visita parchilazio.it