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Ottime notizie per mobilità sostenibile e cicloturismo: con il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti “Progettazione e realizzazione di un sistema nazionale di ciclovie turistiche”, vengono stanziati circa 362 milioni di euro per dieci piste ciclabili sul territorio italiano.

Dopo un lungo iter, un progetto annunciato già nel 2016 quando scrivevamo di GRAB e ciclovie nella Legge di Stabilità 2016, è finalmente arrivato nella sua fase più importante e mancano ora solo pochi mesi per entrare nella fase decisiva di distribuzione dei fondi.

Una iniezione di fiducia e di fondi che significa molto, a partire dalla conferma del crescente interesse verso il tema delle ciclovie, con tutto quello che possono significare come risorsa turistica, creazione di nuovi posti di lavoro e generale attitudine nei confronti di natura e ambiente.

Sistema nazionale di ciclovie turistiche

Fondi a disposizione, ma anche standard costruttivi e uniformità della segnaletica nel Decreto sulle ciclovie.

Ora la prossima data da segnare sul calendario è il 31 dicembre 2019, giorno nel quale scade il termine d’invio da parte delle Regioni coinvolte (o, nel caso del GRAB, del Comune di Roma) dei vari studi di fattibilità riguardanti le ciclovie in oggetto, previa sottoscrizione all’accordo di programma.

Gli studi di fattibilità sono stati finanziati con circa cinque dei 361.780.679,60 euro totali, che saranno erogati nel corso di diverse annualità fino al 2024.

Aspetto economico a parte, l’elemento più importante presente nel decreto è con ogni probabilità l’Allegato 4, quello che riguarda standard tecnici di progettazione e requisiti di pianificazione delle ciclovie coinvolte.

Porteranno le opere realizzate a una certa uniformità e rispetto di alcune regole e codici che ne miglioreranno l’impiego da parte dei ciclisti, rendendoli anche più sicuri. Gli standard di progettazione saranno ripartiti su tre livelli, passando dal minimo al buono e infine ottimo.

Ci sarà anche uniformità per quanto riguarda la segnaletica e i cartelli informativi, altro dato importante perché l’adottare un insieme di segnali comuni potrebbe avere una ricaduta positiva anche al di fuori delle dieci ciclabili inserite nel progetto.

Percorso della VenTo

Una delle ciclovie comprese nel Decreto è la VenTo che collega Venezia a Torino.

Sistema nazionale di ciclovie turistiche: le dieci ciclabili

Andiamo ora ad elencarvi le dieci ciclovie che riceveranno i fondi statali d’attuazione, fornendovi informazioni sul percorso ed eventuale link a nostro precedente post quando presente.

1) Sardegna
La ciclovia parte da Cagliari e tocca località di grande interesse turistico e naturalistico quali Bosa – Portotorres – Alghero – Santa Teresa – Dorgali – Illorai per raggiungere infine Quartu S. Elena;

2) Acquedotto Pugliese
Partendo da Caposele a Santa Maria di Leuca, attraversa Puglia, Basilicata, Campania, con circa 540 chilometri di percorso che, pur essendo praticamente sempre in pianura, assicura una grande ricchezza e diversità di paesaggio;

3) VenTo
Si parte dal Veneto per poi attraversare Emilia Romagna, Lombardia e arrivare in Piemonte, correndo sulle rive del Po. Ne abbiamo parlato in un post che riportava il coinvolgimento di Michelin in VenTo;

4) Sole
Partenza da Verona per raggiungere Firenze, percorrendo Veneto, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana;

5) Adriatica
Questa ciclovia unirà Chioggia a Santa Maria di Leuca, snodandosi fra Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, immersa in un paesaggio continuamente cangiante;

6) Tirrenica
La ciclabile “specchio” rispetto alla precedente, collega Ventimiglia a Roma attraverso Liguria, Toscana e Lazio, per più di 800 chilometri di percorso;

7) Magna Grecia
Una ciclabile che percorre Basilicata, Calabria e Sicilia, partendo da Lagonegro per finire a Pachino;

8) TrLiVe
Questa ciclovia sorgerà fra Friuli Venezia Giulia e Veneto unendo Venezia a Trieste;

9) Ciclovia del Garda
Si tratta di una ciclabile di grande bellezza che part e finisce a Peschiera del Garda, un anello che percorre le regioni di Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto;

10) Anello del GRAB di Roma
Unico progetto a dimensione comunale all’interno della lista, è una ciclovia di grandissima utilità per la Capitale. Per maggiori informazioni potete consultare nostro precedente post, GRAB: a Roma un grande anello d’amore per la bicicletta.

Grande Raccordo Anulare di Roma

Il GRAB è l’unico progetto comunale di ciclovia turistica inserito nell’elelenco del Decreto.

Questo, infine, il modo nel quale sono e saranno suddivisi i fondi messi a disposizione lungo l’arco degli anni:
2016: 4.780.679 euro
2017: 50.000.000 euro
2018: 67.000.000 euro
2019: 40.000.000 euro
2020: 40.000.000 euro
2021: 40.000.000 euro
2022: 40.000.000 euro
2023: 40.000.000 euro
2024: 40.000.000 euro

Per maggiori informazioni, eccovi il link al PDF del Decreto per il Sistema nazionale di ciclovie turistiche.

A proposito dell'autore

Grande appassionato di natura, cinema e scrittura, collabora da anni con siti di musica, cinema, spettacolo e informazione occupandosi di varie tematiche. Milano gli ha fatto scoprire il mondo della bicicletta e da allora il suo amore per le due ruote continua a crescere inarrestabile.