Il 61% dei parigini è largamente favorevole all’entrata in vigore di una limitazione di velocità (quasi totale) del traffico cittadino a 30 km/h. È quanto emerge da IFOP, uno studio condotto da un’agenzia francese, punto di riferimento per indagini e studi di mercato.

Lo studio è stato realizzato su commissione per Mister Turbo, un’azienda alsaziana che vende online pezzi di ricambio per le auto e che ha voluto “tastare il polso” agli automobilisti della capitale transalpina qualche giorno prima dell’entrata in vigore del nuovo regolamento.

Parigi: limitazione di velocità del traffico cittadino a 30 km/h

Dal 30 agosto 2021, infatti, il comune di Parigi ha deciso di limitare la velocità del traffico nelle corsie di circolazione della capitale a 30 km/h a eccezione della tangenziale (che resta limitata a 70 km/h), dei boulevards des Maréchaux, di due porzioni delle banchine della Senna, di alcune strade del Bois de Boulogne e di Vincennes, oltre che di alcuni assi principali che restano limitati a 50 km/h.

Quello di limitare la velocità nei grandi centri abitati è un’iniziativa che sta coinvolgendo sempre più città europee. Anche “il centro di Amsterdam ha il limite a 30 km/h”, come abbiamo già scritto in un altro articolo.

La mappa che mostra le uniche strade di Parigi rimaste con il limite a 50 km/h

La mappa con le strade di Parigi rimaste a 50 km/h.

L’indagine ha coinvolto un campione di oltre 1.000 parigini variegati per sesso, età e quartiere di residenza. È stata condotta tra il 20 e il 24 agosto 2021 e, oltre ad analizzare la considerazione dei residenti nei confronti dell’abbassamento del limite di velocità a 30 km/h a Parigi, ha colto l’occasione per fare un approfondimento puntuale e completo sulla mobilità in città.

Il 61% dei cittadini intervistati tramite sondaggio online si è detta favorevole e di questi il 29% di è detta addirittura “molto favorevole”. Non sorprende che la misura sia recepita meglio dalle persone che favoriscono la mobilità individuale dolce (66%) o il trasporto pubblico (62%) rispetto agli utenti di veicoli a motore (34%), direttamente colpiti nei loro viaggi dalla riduzione della velocità del traffico.

La misura è anche accolta molto meglio a sinistra che a destra.

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Aumento della sicurezza e riduzione dei rumori

I motivi per essere a favore di una limitazione di velocità? Il più gettonato è stato il beneficio della misura per la sicurezza degli utenti più vulnerabili (71%).

Segue poi la sicurezza stradale generale (66%) ma anche una riduzione della rumorosità (60%) e la partecipazione alla lotta contro il cambiamento climatico (52%).

Il 58% degli intervistati si è anche detto favorevole alla politica di riduzione dei posti auto a Parigi, campagna già avviata dal 2018 dall’amministrazione locale, insieme a un altro provvedimento nazionale, ovvero l’aumento delle tasse sul gasolio (quest’ultimo provvedimento però è stato piuttosto dibattuto in Francia).

Il comune parigino afferma che la decisione di una riduzione del limite di velocità a 30km/h è anche frutto della difficile situazione di traffico nella capitale e questo lo confermano anche i dati raccolti da IFOP intervistando i cittadini.

L’81% dei parigini afferma che ha difficoltà a spostarsi a Parigi con un veicolo a motore e un automobilista su tre (36%) giudica addirittura “molto difficile” muoversi in macchina.

Sempre secondo il sondaggio di IFOP, attualmente a Parigi il 36% delle persone utilizza l’auto per muoversi quotidianamente e solo una persona su cinque (20%) usa la bici. Viaggiano poi in scooter o in moto il 30% dei cittadini mentre il 20% preferisce il treno e il 32% si sposta a piedi.

La speranza dei più è che il nuovo provvedimento invogli sempre più persone a lasciare l’auto a casa e a sposare un concetto di mobilità sostenibile, che sia la bici o il treno o semplicemente le proprie gambe.

Tutti i risultati del sondaggio su Parigi a 30km/h e i dati sulla mobilità parigina sono scaricabili dal sito internet ufficiale di IFOP.

A proposito dell'autore

Nato a Milano, ha imparato a destreggiarsi in fixed nel traffico. Cresciuto a pochi colpi di pedale dal Muro di Sormano, si è innamorato delle pendenze più impervie. Trapiantato in Trentino, ha lavorato come guida turistica in bici. Ora vive in Olanda, tra ciclabili e cargobike. Viaggia regolarmente in bikepacking e nell’estate 2016 ha pedalato per le strade d’Europa attraverso 13 nazioni e 3724 km in 31 giorni. Da qui il libro L’Europa in Bici.