Omar Di Felice nuovo ambassador Giant: la Winter TransHimalaya e altre iniziative bicilive.it 5 Marzo 2025 Bike News Omar Di Felice, ultraciclista italiano noto per le sue imprese estreme, ha recentemente annunciato Giant come suo nuovo partner tecnico. Per i prossimi allenamenti, gare e avventure, Di Felice avrà a disposizione una gamma completa di bici: la Propel e la TCR Advanced Pro per il ciclismo su strada, la Revolt Advanced Pro per il gravel e la XTC Advanced per la mountain bike. Tutte le bici saranno equipaggiate con componenti di alta qualità tra cui gruppi Shimano, gomme Continental, ruote Cadex e selle San Marco. Omar ha scelto la versione Pro rispetto alla più leggera SL per le bici da corsa motivando così la sua preferenza: “Giant mi ha dato la possibilità di scegliere i modelli più adatti alle mie esigenze. Ho optato per la Pro per una questione di praticità: il reggisella integrato della SL potrebbe rivelarsi complicato da gestire durante i viaggi e gli spostamenti che le mie avventure richiedono. Inoltre, le differenze in termini di rigidità e peso tra Pro e SL non sono determinanti per la mia attività, che include gare e avventure di lunghissima durata”. La Giant Revolt Advanced Pro di Omar nella prefettura di Shigatse, Regione Autonoma del Tibet, Cina. La Winter TransHimalaya: una nuova sfida estrema Omar Di Felice ha da poco concluso la sua ultima impresa, la Winter TransHimalaya, una traversata in solitaria di circa 3.000 chilometri con 50.000 metri di dislivello. L’avventura, svoltasi nel febbraio 2025, lo ha portato dal Bhutan al Tibet passando per Nepal e India lungo la catena montuosa himalayana. La parte più impegnativa è stato l’ultimo tratto di 1.200 chilometri, interamente percorso ad altitudini comprese tra i 4.000 e i 5.000 metri, che lo ha portato a Lhasa dopo aver scalato la salita verso il campo base dell’Everest (versante cinese). Le temperature medie previste sono state tra i -10°C e i -15°C, condizioni meno estreme rispetto a quelle affrontate in Antartide, ma comunque impegnative a causa dell’alta quota. “La complessità di quest’avventura è stata soprattutto per il fattore altitudine”, ha spiegato Omar, che si è preparato con allenamenti in Alta Valtellina tra Bormio e Livigno per riadattarsi al freddo dopo un anno di pausa dalle avventure invernali. I dati alla mano Distanza Totale – 2617,71 km Dislivello – 33.300 m Giorni – 21 (+1 giorno di riposo a Kathmandu) Tempo totale di movimento – 132h 45m 11s Paesi: 4 – (India-Bhutan-Nepal-Tibet/Cina) Confini attraversati: India/Bhutan – Bhutan/India – India/Nepal – Nepal/Cina Velocità media – 19,7 km/h Velocità massima – 62,0 km/h Frequenza cardiaca media – 106 bpm Frequenza cardiaca massima – 178 bpm Cadenza media – 75 Cadenza massima – 103 Temperatura minima -16°C (Tibet) Temperatura massima +31°C (India) Calorie bruciate (ciclismo) – 39022 kcal Tappa più lunga – #9 – 196 km (India to Nepal) Dislivello massimo in una tappa – #2 – 4326 m (Bhutan) Durata massima di una tappa – #2 – 11h 02m 54s (Bhutan) La tecnologia al servizio dell’impresa Per la Winter TransHimalaya Omar ha scelto la Giant Revolt Advanced Pro, una gravel full carbon progettata per terreni impegnativi. La bici che ha utilizzato è equipaggiata con ruote Cadex AR 35 e gomme chiodate 700×42 specifiche per il ghiaccio che garantiranno aderenza su fondi ghiacciati o innevati. “Le pressioni hanno variato dai 2,5 bar su fondi soffici ai 4-4,5 bar sul ghiaccio, dove una pressione maggiore aumenta la presa dei chiodi”, ha spiegato Omar. La trasmissione è una Shimano GRX Di2 2×12 con rapporti 48-31 sull’anteriore e 10-36 sul posteriore. “Ho scelto la doppia per avere una scala graduale, che preferisco rispetto alla singola”, ha aggiunto. Nonostante le restrizioni governative in Tibet e India, che hanno impedito il live tracking, Omar ha condiviso aggiornamenti quotidiani sui suoi canali social che potete vedere cliccando i link alla fine dell’articolo. Questo è il testo del post ad avventura conclusa in data 27 febbraio: “Dopo quasi 3.000 chilometri e 35.000 metri di dislivello pedalati in 21 lunghissime tappe, ho finalmente concluso questa lunga traversata invernale. Da Guwahati (India), passando per i silenzi e la spiritualità dei passi himalayani in Bhutan, scendendo nuovamente nel caos dei fondovalle caldi, trafficati e afosi tra India e Nepal e, infine, attraversando il Tibet da ovest a est, attraverso passi a oltre 5.000 metri e nel silenzio degli altopiani sferzati dal vento e nel gelo delle temperature invernali. All’ombra del Pota La qui a Lhasa si conclude un’avventura che mi ha svuotato le gambe e riempito il cuore. Sono molte le emozioni che mi ritrovo a vivere: nonostante i tanti anni in giro per il mondo, riesco ancora a meravigliarmi e divertirmi come il primo giorno. Ci sentiamo nei prossimi giorni! Ora un po’ di meritato e doveroso riposo.” Un progetto che va oltre l’avventura La Winter TransHimalaya ha segnato l’inizio del nuovo progetto “Bike to Happiness – Road to 1.5°C”, un’estensione di “Bike to 1.5°C”, con cui Omar intende promuovere la bicicletta come strumento per affrontare la crisi climatica e come veicolo di felicità, specialmente in aree del mondo dove la mobilità è ancora una sfida. Il progetto coinvolgerà anche le scuole, con un focus sulla sicurezza stradale e sull’educazione ambientale. Chi è Omar Di Felice? Nato a Roma il 21 luglio 1981, Omar Di Felice ha iniziato la sua carriera come ciclista professionista nel 2006 per poi dedicarsi all’ultracycling e alle avventure in condizioni estreme. Dopo un viaggio in Islanda si è appassionato alle sfide invernali, portando la bicicletta nei luoghi più freddi del pianeta. Oggi è un punto di riferimento nel mondo del ciclismo estremo, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e alla promozione della mobilità ciclistica. Con il supporto di Giant, Shimano e Ohlins, Omar Di Felice si prepara a portare il ciclismo verso nuove vette, unendo tecnologia, avventura e impegno ambientale. La Winter TransHimalaya non sarà solo una prova fisica, ma anche un’opportunità per ispirare le nuove generazioni e dimostrare il potenziale della bicicletta come strumento di cambiamento. Per seguire le avventure di Omar Di Felice vi ricordiamo alcuni riferimenti di Omar: Instagram: @omardifelice Facebook: Omar Di Felice Sempre sui temi di inclusività e sostenibilità leggi la news “Giant Group e le sue iniziative per un futuro migliore“. 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